Belinda Coli

BELINDA COLI: CRESCERE IN UN MONDO DI UOMINI

Pochi la chiamano con il suo vero nome: Belinda, per esteso. Il babbo Giampiero l’ha sempre chiamata Beli. Il fratello Giacomo Coli l’ha chiamata in tutti i modi possibili e immaginabili. La mamma questo nome l’aveva sentito nella canzone Bella Belinda cantata da Gianni Morandi, ed è una delle poche persone che l’ha sempre chiamata con il suo nome: Belinda.

In azienda, dove è entrata giovanissima in un mondo maschile, all’inizio si è occupata di un sacco di cose. In una grande realtà a vocazione vitivinicola, come Cantine Coli, è normale che i ruoli siano fluidi anche se c’è un organigramma strutturato e articolato, nessuno ha da ridire se a qualcuno piace mettersi alla prova in diversi comparti. Quando arrivava la giovanissima Belinda negli uffici di contabilità, o lungo la linea di imbottigliamento, o a seguire il lavoro dell’enologo in cantina c’era sempre qualcuno disposto a giocare con il suo nome.

Lei non ci ha mai fatto troppo caso, né ha mai avuto da ridire perché ha sempre avuto ben presente il suo compito: mettere in ordine le cose (che i maschi avevano incasinato) e farle funzionare al meglio. Belinda Coli è una che comanda come una autentica mamma italiana, che chiede silenzio e disciplina mentre mette in ordine con delle vere doti da leader. Quando la si vede muoversi svelta e mai in silenzio in mezzo ad un mondo di uomini raramente la sfiorano i dubbi, o momenti di stanchezza, sempre sicura nelle sue decisioni.

Comunque prima di conquistarsi il ruolo e la posizione dentro Cantine Coli, Belinda Coli si è fatta il suo bel percorso, che è iniziato con gli anni di studio alle superiori a Firenze, diplomandosi in ragioneria. In quegli anni Ragioneria era una scuola seria, selettiva e improntata alla praticità. Qualcuno nel corso del tempo ha provato a convincere Belinda Coli che uno più uno non sempre fa due, a lei questa cosa all’inizio faceva sorridere, pensava fosse una battuta, ma poi, quando questi tipi si scaldavano a spiegare che ci sono casi in cui la creatività, l’inventiva, … bla … bla … allora si incavolava sul serio. Oggi è più che mai è convinta che uno più uno fa sempre e soltanto due, senza se e senza ma.

Dopo Ragioneria è stata per un certo periodo in Inghilterra come ragazza alla pari per imparare bene l’inglese e per essere indipendente. Di ritorno da questa esperienza si iscrive alla Scuola di Scienze Aziendali di Firenze: marketing, comunicazione, studio delle aziende e case history di realtà aziendali diventano il suo pane quotidiano per un triennio. Un programma bello e utile, che è stato fondamentale per crescere e affermarsi in azienda.

Il corso di studi di Scuola di Scienze Aziendali, con la collaborazione di Confindustria è sempre stata una scuola di eccellenza, guidata, negli anni in cui l’ha frequentata Belinda Coli, da un grande maestro di vita e grande uomo come Pietro Baldesi. A conclusione del triennio svolge lo Stage curriculare della Scuola in Germania presso Schenk Weine a Baden Baden in Germania: un grande importatore e produttore di vino che opera in diversi paesi europei.

Per affinare le sue conoscenze e migliorare il grado di interpretazione della qualità dei vini è diventata una esperta sommelier con il conseguimento del diploma ed esame presso la prestigiosa AIS italiana. Ogni tanto quando sente le esagerazioni troppo pompose di certi degustatori che trovano evocazioni, gusti e sentori oltre ogni possibilità umana si trattiene perché il suo carattere schietto le impedisce di fantasticare troppo: “ Bere deve essere un modo per imparare ad assaporare, un modo per poter apprezzare la qualità e le sfumature di un vino.”

Oggi Belinda Coli, che si deve dividere nel ruolo di mamma, di moglie e di dirigente d’azienda, è operativa su più ambiti all’interno di Cantine Coli. Pragmatica e diretta è la responsabile delle vendite e dei rapporti con distributori all’estero, con contatti e relazioni in tutti e cinque i continenti. E’ convinta che il web abbia scatenato una serie di eventi non tutti positivi, ad esempio la bagarre che si è messa in moto sui prezzi. Belinda Coli è convinta che comunque il vino che si compra sul web scavalcando alcuni passaggi ha sicuramente dei vantaggi, ma non bisogna mai dimenticare che il vino è un alimento. Non è una T-shirt da indossare.

Belinda Coli gestisce il team di persone che si occupa delle tre fattorie dedicate all’agriturismo di proprietà della famiglia Coli: Pratale, Querceto e Montignana. Luoghi di vacanza e di relax immersi nella natura meravigliosa come lo possono essere le colline del Chianti dove le particelle delle vigne sono intercalate agli olivi, con porzioni di bosco. Si fa fatica a distinguere gli spazi dove la mano dell’uomo è intervenuta per entrare in sintonia con la natura. Dalle finestre delle fattorie si vedono alcuni scorci che sono gli stessi che ritroviamo in alcune opere magnifiche del pittori del rinascimento fiorentino.

Luoghi che possono meravigliare in ogni istante e che per Belinda Coli sono beni di famiglia da conservare e tramandare. Come confessa lei stessa in una intervista: “ E’ una bella responsabilità guidare la famiglia verso un costante miglioramento. Ma questo impegno di migliorare andando avanti è un peso che porto volentieri sulle mie spalle. Perché mi rendo conto oggi più che mai che certi valori come il rispetto delle natura, la necessità di abbassare l’impatto ambientale, sono fondamentali per il futuro dei nostri figli”.

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